Archivi tag: Michele Ainis

“LE CINQUE DEMOCRAZIE” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 29 dicembre 2012

Le prossime elezioni? Una competizione fra programmi, interessi sociali, leader. Come sempre, del resto. Ma stavolta c’è una novità, anche se fin qui non ci abbiamo fatto caso. Perché nell’urna si misureranno non soltanto linee politiche, bensì modelli di democrazia. Continua a leggere

“Una minaccia che non esiste” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 5 dicembre 2012

Su questo finale di partita volteggia, come un corvo, la minaccia: o election day il 10 febbraio o la sfiducia a Monti. Un altolà pronunciato da Alfano, urlato da Santanchè, sibilato a denti stretti da Silvio Berlusconi. Ma è una pistola scarica, e per una somma di ragioni. Continua a leggere

“L’ETERNO VUOTO DELLE RIFORME” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 3 ottobre 2012

C’è un nesso fra la Grande abbuffata dei consiglieri regionali e il sovraffollamento delle carceri? E cos’hanno in comune queste due vicende con la rissa fra politica e giustizia che ci ammorba da vent’anni? Continua a leggere

“La vita sospesa delle istituzioni. Tutti spettatori e nessun attore” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 24 aprile 2012

L’Italia consuma i propri giorni come in dormiveglia, sospesa fra la notte e l’alba. Trattiene il fiato, e intanto resta immobile. S’interroga, nicchia, tergiversa. Aspetta. Perché è un tempo di mezzo, quello che stiamo attraversando. Il vecchio rantola, ma non si è ancora congedato. Continua a leggere

“L’Inflessibile Debolezza delle leggi Italiane” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 30 marzo 2012

Diritto malato di eccessi ideologici Meglio introdurre leggi a termine

C’è un che di talebano nel nostro modo d’affrontare le questioni. O di qua o di là, senza vie di mezzo. In mezzo c’è solo un campo di battaglia, percorso da furori ideologici, intransigenze, spiriti belluini. Vale per i rapporti di lavoro, come la riforma dell’articolo 18. Per le materie politiche, come la nuova legge elettorale, dove è in corso una sfida all’arma bianca fra seguaci del proporzionale e del maggioritario. Per i temi etici, come il testamento biologico o le nozze gay. Uno vince, l’altro perde. Continua a leggere

“Ora cambiatela, e in Fretta” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 13 gennaio 2012

Nessun miracolo, Lazzaro non è resuscitato; sicché rimane in vita il Lazzarone. Ossia la nostra pessima legge elettorale, che i referendari avrebbero voluto cancellare riesumando il Mattarellum. Reviviscenza, è questo il nome in codice del marchingegno giuridico sottoposto alla Consulta. Continua a leggere

“Vivere in una società evanescente” di Michele Ainis dal Corriere della Sera del 24 (25 e 26) dicembre 2011

Bancomat al posto dei contanti, video-arte invece delle tele Diritto, morte, miseria: è il trionfo della rimozione

Nell’iconografia medievale, i quattrini sono lo sterco del demonio: una borsa appesa al collo dei ricchi, che li trascina giù all’inferno. Sarà per questo che la manovra del gabinetto Monti contiene un esorcismo, un Vade retro Satana. Continua a leggere

“L’indigesto digiuno delle Camere” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 17 novembre 2011

I Partiti e il Digiuno che Serve alla Politica

Andando per le spicce, potremmo metterla così: l’Italia è commissariata dall’Europa, Napolitano ha nominato un commissario, quest’ultimo ha commissariato il Parlamento. Dunque al momento la democrazia è sospesa, insieme alla sovranità del popolo, o forse alla sovranità tout court. Continua a leggere

“Pre-dimissioni e paradossi istituzionali” di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera dell’11 novembre 2011

C’è un che di surreale nella condizione che stanno attraversando le nostre istituzioni. Tutto comincia con le pre-dimissioni del presidente del Consiglio: un inedito costituzionale. Eppure ne abbiamo viste tante, ai tempi fulgidi della Prima Repubblica. Governi di minoranza (come quello Zoli nel 1957). Governi lampo (Andreotti nel 1972: durò per 9 giorni). Governi a tempo (Craxi nel 1986, dopo il «patto della staffetta» con De Mita). Continua a leggere

QUELLE CAMERE ORMAI BLOCCATE (MICHELE AINIS)

di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 28 ottobre 2011

Il Parlamento parla, come no. O meglio strepita, gesticola, s’azzuffa; ma decisioni nisba. Appena 42 leggi d’iniziativa parlamentare approvate in questa legislatura, però soltanto una negli ultimi 6 mesi. Se aggiungiamo quelle scritte sotto dettatura del governo (i tre quarti del totale), la cifra cresce un po’, ma poi neppure tanto. Continua a leggere

La non crescita nell’Italia delle corporazioni (MICHELE AINIS)

di MICHELE AINIS dal Corriere della Sera del 20 ottobre 2011

A Bologna, per i dirigenti regionali un anno d’abbonamento al bus costa 50 euro invece di 300. I loro colleghi di Palermo hanno diritto alla colonia estiva per i figli, quelli di Trieste ottengono mutui a tasso zero. I bancari lasciano il posto in eredità alla prole (ultimo, o forse penultimo caso della serie: l’accordo fra Unicredit e i sindacati dell’ottobre 2010). Se poi è la Banca d’Italia a pagarti lo stipendio, lavorando almeno 241 giorni l’anno ti metti in tasca un premio Stakanov. Continua a leggere

Chirurgia plastica (Michele Ainis)

di Michele Ainis dal Corriere della Sera del 13 ottobre 2011

L’incidente tecnico, come lo definisce la maggioranza di governo, rischia di mandare lo Stato italiano gambe all’aria. Per forza: se non approvi il rendiconto consuntivo non puoi varare gli assestamenti di bilancio, non puoi spostare somme sui capitoli incapienti traendole dai capitoli in eccesso, non puoi scattare una fotografia dei conti pubblici. Ecco perché l’iniziativa della legge di bilancio è al tempo stesso riservata (al governo) e vincolata (deve avvenire ogni anno). Continua a leggere