ILARIA MARIA SALA da La Stampa del 4 giugno 2011
In una Cina profondamente mutata i diritti umani continuano a essere calpestati

La piazza Tienanmen, è la piazza più grade della Cina e del mondo. Ospita l'omonimo monumento simbolo di Pechino e resta il centro della vita politica cinese con il Palazzo del popolo e il mausoleo di Mao, Nel 1989 fu teatro dello scontro tra la protesta degli studenti e l'esercito
HONG KONG
Ventidue anni dopo le proteste di piazza Tienanmen, conclusesi in un bagno di sangue, l’aspetto fisico di Pechino è profondamente mutato. La città non è più una serie concatenata di quartieri dove — nel bene e nel male — tutti si conoscevano, dopo che le comunità del centro sono state smembrate e scaraventate nelle periferie; i vecchi vicoli, gli hutong, sono stati distrutti per far sorgere al loro posto grattacieli, centri commerciali, e infiniti complessi per uffici. La Chang An Jie, la Via della Pace Eterna, l’asse che divide Pechino da Est a Ovest e su cui passarono i carri armati diretti a Tienanmen, attraversa ora uno sfavillante CBD, che sta per Central Business District, il quartiere d’affari centrale, e si è estesa per chilometri, man mano che Pechino si è andata espandendo.
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