Archivi tag: Massimo Gramellini

“Diritto all’illegalità” di Massimo Gramellini da La Stampa del 15 maggio 2013

A Palermo la decisione provocatoria di multare i parcheggiatori abusivi ha suscitato la prevedibile reazione delle vittime, che hanno marciato per le strade del centro brandendo cartelli di protesta. Continua a leggere

“Qualcosa tipo una liberazione” di Massimo Gramellini da La Stampa del 24 aprile 2013

Nell’esporre la sua netta contrarietà all’esecuzione di «Fischia il vento e infuria la bufera» durante le celebrazioni del 25 aprile, il commissario prefettizio di Alassio ha spiegato agli ultimi, stupefatti partigiani che la festa della Liberazione è apolitica. Continua a leggere

“La realtà schiaffeggia il potere” di Massimo Gramellini da La Stampa del 6 aprile 2013

Che per un attimo cali il silenzio sulle danze consumate intorno alle poltrone del potere. La realtà pulsa altrove e oggi urla. Oggi muore. Anna Maria Sopranzi e Romeo Dionisi erano una coppia intorno alla sessantina che tutti conoscevamo perché tutti ne abbiamo incontrata una al supermercato o in coda alla posta. Continua a leggere

“Le mani in tasca” di Massimo Gramellini da La Stampa del 17 marzo 2013

Uno vale uno, ma uno non vale l’altro. Messo di fronte alla scelta, onestamente non così difficile, fra Piero Grasso e Renato Schifani, l’apriscatole di Grillo si è un po’ inceppato. Intendiamoci. Sempre meglio dell’encefalogramma piatto dei montiani. Continua a leggere

“Richiesta di dimissioni” di Massimo Gramellini da La Stampa del 5 marzo 2013

«Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Continua a leggere

“Le virtù del buon politico” di Massimo Gramellini da La Stampa del 2 marzo 2013

Anticipando il probabile duello finale dei prossimi mesi, Grillo ha attaccato Renzi dandogli della «faccia come il c.» (in comproprietà con Bersani) e del «politico di professione». Per lui e per una parte dei suoi elettori le due definizioni sono sinonimi. Tralascio ogni giudizio sull’uso del turpiloquio, uno dei tanti lasciti di questo ventennio che ancora prima delle tasche ci ha immiserito i cuori, portandoci a considerare normale e persino simpatico che un leader politico si esprima come un energumeno. Continua a leggere

“Ditegli qualcosa” di Massimo Gramellini da La Stampa del 20 febbraio 2013

Uno vorrebbe anche parlare d’altro, ma non si può: ormai arrivano soltanto lettere come questa. «Caro Massimo, sono un comunissimo italiano residente in un comunissimo paese del Friuli, con una moglie e una bimba piccola. Continua a leggere

“La ricetta formigona” di Massimo Gramellini dal Buongiorno de La Stampa del 15 febbraio 2013

Mentre gli esperti si arrovellano alla ricerca di una soluzione della crisi, qualcuno sembra averla già trovata e ne ha mostrato l’efficacia con la testimonianza personale. Questo qualcuno è un autodidatta appassionato di giacche a fiori, Roberto Formigoni. Continua a leggere

“Cinguettio tecnico” di Massimo Gramellini da La Stampa del 27 dicembre 2012

Alla notizia che, dopo il Papa, persino Mario Monti e sua sorella Agenda si erano messi a scrivere su twitter – la sera di Natale, poi, quando le persone serie un tempo giocavano a tombola – mi sono sentito tanto solo. Continua a leggere

“La paura ha i piedi nudi” di Massimo Gramellini da La Stampa del 6 dicembre 2012

Assetato di gesti di cuore, il mondo della Rete si era commosso per il video girato a Times Square da una turista: si vedeva un poliziotto newyorchese infilare degli stivali nuovi ai piedi nudi di un barbone. Continua a leggere

“Usa, il voto della testa e quello del cuore” di Massimo Gramellini da La Stampa del 6 novembre 2012

Obama, come no? Ma certo non è più la stessa cosa. Quattro anni dopo, la crisi ci ha resi meno retorici o forse soltanto più adulti. Meno disposti a rinfocolare quel sogno assurdo che tutti per un attimo abbiamo sognato: la delega della soluzione dei problemi del mondo a un unico uomo. Continua a leggere

“Chi vuo’ fa’ l’americano?” di Massimo Gramellini da La Stampa del 2 novembre 2012

Romney dice che con Obama l’America rischia di fare la fine dell’Italia. Nel frattempo siamo noi a scimmiottare il peggio dell’America. Non bastava avere importato il lavoro precario e gli uragani. Ci mancava Halloween, la versione yankee dell’antica festa celtica di Capodanno (a proposito, auguri) che l’altra notte ha lasciato sul terreno una scia di morti, feriti e mani amputate dai petardi. Continua a leggere

“Ultima fermata Dallas” di Massimo Gramellini da La Stampa del 26 ottobre 2012

Dopo Silvio, anche J. R. ha fatto un passo indietro, precipitando in un burrone di sbadigli che ha costretto Canale 5 a sospendere la nuova serie di Dallas già alla seconda puntata. Ogni tanto la vita sa offrire coincidenze ineffabili. Continua a leggere

“Noi siamo di più” di Massimo Gramellini da La Stampa del 19 ottobre 2012

Da oggi ho uno slogan nel cuore che vale più di tutti gli «Yes we can» del mondo. L’ho sentito fiorire sulle labbra di una ragazza napoletana, prostrata dall’assurdità di una sofferenza insostenibile. Continua a leggere

“Sostiene Lavitola” di MASSIMO GRAMELLINI da La Stampa del 29 settembre 2012

Se questa lettera è falsa, mette spavento. Se è vera, molto di più. Fra i documenti sequestrati dalla magistratura al faccendiere Valter Lavitola spunta un appello chilometrico e accorato a Berlusconi. Il cosiddetto direttore del fu «Avanti!». Lavitola appunto, lo avrebbe scritto alla vigilia dell’ultimo Natale dal rifugio di Rio de Janeiro, prima di rientrare in Italia e consegnarsi alla giustizia. Continua a leggere

“La terra di mezzo” di Massimo Gramellini da La Stampa del 13 settembre 2012

Piangere Chris Stevens significa riconoscersi nella porzione di umanità che abita la terra di mezzo. Quella striscia di civiltà che le perturbazioni dei fanatici rendono ogni giorno più sottile. E’ attraversata dai ponti su cui passeggia chi non si crogiola nell’ascolto ossessivo delle proprie ragioni, ma ha ancora voglia di comprendere quelle degli altri. Continua a leggere

“Lezione di vita” di Massimo Gramellini da La Stampa del 6 settembre 2012

Che cosa avete imparato quest’estate? Io soltanto una cosa, ma importante. Me ne stavo in spiaggia libera, all’ora in cui gli ombrelloni riflettono l’ombra di uno stecchino, e guardavo malinconicamente i relitti di una festa della sera prima – bottiglie, bicchieri, gusci spolpati di anguria – disseminati sulla sabbia rovente. Un tizio intorno ai cinquanta (molto ben portati) si è avvicinato a una comitiva di ragazzi sonnecchianti. Continua a leggere

“Pinocchio e il Gabibbo” di Massimo Gramellini da La Stampa del 30 agosto 2012

A Benigni che alla festa del Pd gli faceva bonariamente il verso («Lui ti tende la mano, è fatto così. A me ha detto: come stai vecchio cadavere putrefatto salma piduista?»), Grillo ha risposto senza un sorriso ma con la solita, banale e – questa sì – tipicamente fascista litania del «chi paga?». Continua a leggere

“Italia-Germania 9-4″ di Massimo Gramellini da La Stampa del 28 giugno 2012

Stasera riprende la partita che non finisce mai. La storia, però, finora l’abbiamo fatta noi
Italia-Germania è una partita di calcio che per molti di noi dura da tutta la vita, tanto che ha finito per assomigliarle un po’. La mia è cominciata un’estate di 42 anni fa. Continua a leggere

“Forza Grecia” di Massimo Gramellini da La Stampa del 21 giugno 2012

Continuo a sentire persone insospettabili che domani sera faranno il tifo per la Grecia contro la Germania. Il calcio c’entra poco. Continua a leggere

“Brava gente” di Massimo Gramellini da La Stampa del 25 maggio 2012

Edward Kojo Akanor è un ghanese di 67 anni che abita a Verona e nonostante due infarti e un ictus continua a lavorare all’aeroporto di Villafranca fino all’ultimo giorno di vita per mandare soldi in Africa, dove sono rimaste la moglie paralitica e la figlia Matilda. Continua a leggere

“Il tecnico dei tecnici” di Massimo Gramellini da La Stampa del 1° maggio 2012

Per la madre delle imprese impossibili, tagliare gli artigli alla burocrazia pubblica, il governo dei tecnici non era abbastanza tecnico e così ha nominato un tecnico. Il promettente Enrico Bondi di anni 78. Ma la domanda non è se uno che ha risanato la Parmalat dopo il fallimento possa ripetersi con uno Stato che si trova quasi nelle stesse condizioni. La domanda è se lo Stato possa davvero essere trattato come una Parmalat. In realtà neanche le aziende prosperano a colpi di scure. I tagli aiutano a sopravvivere, ma per evolvere servono visioni strategiche, progetti innovativi. Invece questa crisi di sistema ci sta facendo assistere a un progressivo immeschinirsi del dibattito pubblico e persino privato. Continua a leggere

“La vita seria” di Massimo Gramellini da La Stampa del 13 febbraio 2012

Ragazzino, come mai cammini accanto ai binari del treno? Vado per la mia strada, risponde Flavio alla donna di Moncalieri che lo interroga dal bordo del viale. Meglio allontanarsi dalla città, seguire il percorso della ferrovia finché ci sono soltanto prati intorno. Continua a leggere

“Made in Iktaly” di Massimo Gramellini da La Stampa dell’11 aprile 2012

L’Ikea delocalizza in Italia. Nel mondo al contrario in cui ci tocca vivere la multinazionale scandinava sposta un pezzo consistente della sua produzione dall’Estremo Oriente alla Padania detrotizzata. Pare infatti che, nonostante tutte le statistiche ci diano per spacciati, nessuno abbia ancora imparato a fare i rubinetti come noi. E i cassetti della cucina. Continua a leggere

“Misure straordinarie” di Massimo Gramellini da La Stampa del 29 marzo 2012

Su Facebook furoreggia la candidatura del pornodivo Rocco Siffredi a sindaco di Palermo, «perché la nostra città ha bisogno di misure straordinarie», con tanto di slogan allusivi: «In basso al centro». Una goliardata. Continua a leggere