Archivi tag: Mario Calabresi

“Capitani coraggiosi cercansi” di Mario Calabresi da La Stampa del 31 marzo 2013

Negli ultimi mesi il dibattito sullo stato dell’Italia si è concentrato sul decennio perduto, sulla convinzione che il Paese abbia sprecato gli ultimi dieci anni, incapace di riformarsi, diventare più agile, moderno e competitivo. Un Paese fermo, in ritardo, bloccato dai veti incrociati, ma soprattutto assolutamente impreparato a capire come è cambiato il mondo. Continua a leggere

“Sarà l’anno della cittadinanza Da stranieri in patria a nuova linfa per la società” di Mario Calabresi da La Stampa del 24 dicembre 2012

Sarà l’anno della cittadinanza per chi vive da troppo tempo nel limbo, per chi è cresciuto, ha giocato, studiato e sognato in un solo Paese ma ne è escluso, colpevole di essere nato fuori dai confini della Terra in cui vive e a cui sente di appartenere. Continua a leggere

“La coalizione che ridisegna gli Stati Uniti” di Mario Calabresi da La Stampa dell’8 novembre 2012

La vittoria di Barack Obama di ieri notte non è sorella di quella di quattro anni fa.
Nel 2008 la Casa Bianca fu conquistata grazie a un messaggio potente di cambiamento e novità. A incantare la maggioranza degli americani furono l’immagine e la retorica di un giovane senatore nero, che rompeva gli schemi della politica tradizionale e le barriere razziali. Continua a leggere

“Quei miti andati in frantumi” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 22 settembre 2012

Tre certezze ci hanno guidato in questi ultimi anni dominati dal malgoverno e dalla corruzione, erano tre pilastri su cui abbiamo pensato fosse possibile costruire una politica nuova: prima di tutto il federalismo, con la dote della maggiore vicinanza degli eletti agli elettori che rende possibile un controllo più serrato, poi il ricambio generazionale, con l’ingresso di giovani e volti nuovi non compromessi, infine una nuova legge elettorale per restituire il potere di scelta ai cittadini, con l’auspicato ritorno delle preferenze. Continua a leggere

“D’Ambrosio, il dramma di una storia rovesciata” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 27 luglio 2012

Di fronte alla morte di un uomo si resta sconvolti. Se poi quell’uomo era al centro di una polemica furibonda non si può non chiedersi se i toni usati fossero corretti o invece eccessivi e perfino micidiali. Continua a leggere

“Che cosa fare per difendere l’Italia” di Mario Calabresi da La Stampa del 22 luglio 2012

Improvvisamente la primavera del 2013 sembra lontanissima. Troppo lontana per sopportare incertezza, speculazione, scontri politici. Così lontana da giustificare la rottura di un tabù: le elezioni anticipate a novembre. Continua a leggere

“Se la crisi cancella una generazione” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 3 luglio 2012

Non solo siamo «un Paese vecchio, con idee vecchie», come ha detto Cesare Prandelli ieri mattina, ma siamo anche tanto affezionati al mondo che abbiamo dietro alle spalle da spendere la maggior parte del nostro tempo nel rimpianto invece che nella voglia di futuro e di cambiamento. Continua a leggere

“Si abbandoni la filosofia della lentezza” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 22 giugno 2012

Una settimana per evitare di trovarsi di fronte a uno scenario da incubo, una settimana che comincia oggi a Roma e si concluderà alla fine del mese a Bruxelles. Una settimana per accantonare quella «filosofia della lentezza» che sembra aver ispirato l’Europa nell’ultimo anno. Continua a leggere

“Il dramma dei suicidi oltre le cifre” di MARIO CALABRESI da La Stampa dell’11 maggio 2012

La nostra paura del futuro aumenta ogni giorno, c’è una continua perdita di fiducia e di speranza e l’attenzione degli italiani è calamitata dalle notizie di chi si toglie la vita, le più lette in assoluto nelle ultime settimane. Continua a leggere

“Il dovere di “farsi carico”" di MARIO CALABRESI da La Stampa del 10 maggio 2012

Esiste un’idea capace di salvare la politica, di restituirle quella dignità che sembrerebbe irrimediabilmente perduta? Ieri mattina ho ascoltato Giorgio Napolitano celebrare per l’ultima volta il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi e ho pensato che la risposta è racchiusa in due sole parole: «Farsi carico». Continua a leggere

“«Colpevoli», giustizia per i morti d’amianto” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 14 febbraio 2012

La prima parola è quella che conta: “Colpevoli”. Ci siamo battuti per avere giustizia e oggi l’abbiamo avuta». Bruno Pesce, il sindacalista della Cgil che per primo diede retta alle denunce dei lavoratori, sta dritto in piedi in mezzo all’Aula e ascolta col nodo in gola l’infinito elenco di persone che il giudice Giuseppe Casalbore sta leggendo. Continua a leggere

Ciampi “Vale sempre la pena impegnarsi” da La Stampa dell’11 gennaio 2012

Anteprima dalla lettera aperta “A un giovane italiano”. Esce oggi da Rizzoli il libro che il Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha scritto in forma di lettera A un giovane italiano (pagine 154, euro 14). Ne anticipiamo qui uno stralcio dalle parte finale, «Conclusioni di un “impolitico”».

Buone intenzioni, esortazioni virtuose, richiami ai valori, ne hai già sentiti esprimere molti; fatti, ne hai visti seguire molto pochi: diciamoci la verità, non è forse questo il pensiero che ti sta attraversando la mente? Non so darti torto. Continua a leggere

“2012, dato per morto potrebbe stupirci” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 24 (25 e 26) dicembre 2011

Il 2012 è un anno che nasce con lo strano destino di essere già stato giudicato: sarà nero. Nessuno sembra disposto a dargli un minimo di fiducia, una possibilità e nemmeno a sperare in un momento di luce. Tutti, anche quelli che in passato si professavano ottimisti, hanno già preso le distanze dai prossimi dodici mesi e mettono le mani avanti: «Meglio non aspettarsi niente» e passano direttamente a parlare del 2013. Continua a leggere

“È la partita dell’Italia non di Monti” di Mario Calabresi da La Stampa del 6 dicembre 2011

Stiamo vivendo giorni stranissimi, improvvisamente un senso di gravità ha contagiato il Paese. Era ora che accadesse, da mesi avevamo perso credibilità e vivevamo sull’orlo del baratro, ma né la classe politica né i cittadini sembravano davvero rendersene conto ipnotizzati da scontri e divisioni. Continua a leggere

“L’urgenza di attendere” di MARIO CALABRESI da La Stampa del 26 novembre 2011

È urgente attendere», recita un motto della diplomazia inglese citato ieri su Twitter dal vignettista Massimo Bucchi.
La contraddizione tra due necessità, quella dell’urgenza e quella dell’attesa, può rappresentare perfettamente lo stato d’animo che anima oggi molti italiani.
Quando è caduto il governo Berlusconi abbiamo ripetuto tutti che non c’era tempo da perdere, perché l’Italia non poteva sopportare tassi di interesse superiori al 7 per cento, uno spread di oltre 500 punti e la mancanza di ricette chiare per uscire dalla crisi. Continua a leggere

Perché succede solo qui (MARIO CALABRESI)

di MARIO CALABRESI da La Stampa del 16 ottobre 2011

Ieri in 951 città di 82 Paesi del mondo sono scesi in piazza cittadini di ogni età, ma soprattutto giovani, per protestare contro un sistema economico che si preoccupa di salvare le banche prima dei cittadini. Sono i cosiddetti «Indignati», che hanno preso il nome dai manifestanti spagnoli che in primavera hanno occupato la Puerta del Sol a Madrid per denunciare la disoccupazione crescente, la precarietà dilagante e i privilegi della casta economica e di quella finanziaria. Continua a leggere

Il nostro Jobs era Olivetti Ma l’Italia non era gli Usa (Lettere al Direttore Mario Calabresi)

da Lettere al Direttore de La Stampa del 10 ottobre 2011

Caro Direttore, Steve Jobs ha indubbiamente impresso una svolta all’informatica e non rifaccio la storia delle sue idee. Vorrei però ricordare che in Italia è nato, credo, il primo personal computer al mondo, il P101, a cavallo tra gli anni 60/70. Le dimensioni, simili a quelle di una grossa macchina da cucire, erano quelle possibili con la tecnologia dell’epoca, ma la rivoluzione concettuale aprì la strada al personal computer. Continua a leggere

Addio Anna Lisa coraggioso “faro di vita” (Mario Calabresi)

di Mario Calabresi da La Stampa del 5 ottobre 2011

E’ morta la donna che ha raccontato in un seguitissimo blog la sua lotta al cancro

Sono Anna, Anna-staccato-Lisa, quella del blog», mi fissa sorridendo e la sua faccia sembra avere la forma di un punto interrogativo. Si chiede se l’ho riconosciuta, lì in mezzo alla gente che è in fila per farsi fare una dedica sul libro. Io ci metto un po’ a risponderle perché ho un tuffo al cuore e per l’emozione mi si è bloccata la voce. Certo che ti riconosco, penso, ma cosa ci fai tu qui, a Pietrasanta, in un bellissimo pomeriggio di sole di inizio giugno. Nella mia testa dovrebbe essere in un letto di ospedale a Livorno, a combattere contro le recidive di un tumore che la tormenta da tre anni. Continua a leggere