Archivi tag: Giuseppe De Rita

“Il Pensiero non basta è il Vigore che serve” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 4 marzo 2013

Il vigore necessario al cambiamento della società (e degli individui)

Senza vigore non si campa e non si vince. E se uno non ce l’ha, non se lo può dare. C’è da credere che nelle scelte prossime nella Chiesa e nella politica il vigore (in atto per qualcuno, da rilanciare per altri) avrà il suo peso. Del resto, senza vigore nessun soggetto (Pontefice, Curia, conferenze episcopali, partiti, leader politici, istituzioni) può pensare di affrontare il travaglio del «riposizionamento», unica strategia per sopravvivere e riprendere a crescere. Continua a leggere

“Con il Vaticano II la Chiesa anticipò la modernità del mondo globale” di GIUSEPPE DE RITA e LUCA DIOTALLEVI dal Corriere della Sera del 12 ottobre 2012

I pericoli e l’Illusione (Vinta) del Concilio

Nel cinquantesimo anniversario del Concilio ci avviamo verosimilmente verso
un ulteriore momento di confronto — tutto interno al mondo cattolico — fra progressisti e conservatori, cioè fra chi considera sempre più attuale quella mobilitazione di fede collettiva che il Concilio avviò; e chi considera invece necessario un anche crudo revisionismo delle scelte conciliari. Quanto è successo alla recente morte del cardinale Martini non fa prevedere nulla di nuovo. Continua a leggere

“La protervia dei neocafoni e la saggezza popolare” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 5 ottobre 2012

Forse è giunto il momento di una reazione forte al destino di beceraggine che sembra incombere sulla nostra società, fra le proterve cafonate di gruppo e gli acri sghignazzi di massa. Ma tale reazione, sulla cui esigenza esiste un grande emotivo coinvolgimento, non può restare sulla facile riproposizione di sentimenti e valori di legalità, moralità, trasparenza, merito, talento e bene comune; essi ci nobilitano il cuore e le parole, ma li abbiamo usati fin troppo, riducendoli a inerti chiamate alle armi. Continua a leggere

“La vitalità dei territori risorsa che molti sottovalutano” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 12 settembre 2012

Se si tiene conto che l’Italia è tendenzialmente costituita da una rete di dinamiche periferiche, è evidente che i rapporti di concertazione vanno orientati verso la dimensione territoriale e locale: meno dibattiti di alta politica economica e meno dialettica di vertice e più attenzione alle tante variabili che contrastano le imprese e la loro crescita, con le conseguenti esigenze di semplificazione, liberalizzazione, sburocratizzazione. Continua a leggere

“Un po’ di flemma, siamo italiani” di Giuseppe De Rita dal Corriere della Sera del 27 luglio 2012

La finanza internazionale ci opprime, con lo spettro dello spread. L’Unione Europea ci impoverisce, con lo spettro di un teutonico rigore. E ce lo mandano regolarmente a dire, per il tramite dei nostri governanti di turno, nei cui messaggi ritroviamo le ormai classiche frasi «ce lo chiedono i mercati» e «ce l’impone l’Europa». Continua a leggere

“Come sconfiggere l’antipolitica Una sola soluzione: il bene comune” di GIUSEPPE DE RITA e LUCA DIOTALLEVI dal Corriere della Sera del 28 giugno 2012

Il fenomeno dell’antipolitica attira crescente attenzione e non per un abbaglio collettivo. Esso infatti ha dimensioni ben superiori a quelle registrate dai risultati delle recenti amministrative o dagli stessi sondaggi degli ultimi giorni; rende costantemente inadeguate le reazioni di sdegno «morale» delle quali è oggetto; non è concentrato nel «grillismo» et similia, esso dilaga non solo in periferia, ma anche nel cuore del sistema, come dimostrano alcune signorili insofferenze per la politica da parte dell’attuale governo tecnico. Continua a leggere

“Noi Sudditi di Poteri sempre più lontani” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 2 giugno 2012

È corrente, in questo periodo, la spiacevole sensazione di essere dei sudditi, ma molto poco governati. Avvertiamo tutti la sudditanza a decisioni che hanno origine altrove, in particolare nella grande finanza globalizzata («ce le impone lo spread»); e al tempo stesso sentiamo che le nostre tradizionali strutture di governo non hanno la sovranità e l’intelligenza per regolare il rapporto fra tale sudditanza e la quotidiana vita collettiva. Continua a leggere

“L’ANTICA VOGLIA DI FAR DA SÉ” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 28 aprile 2012

Nell’intensificarsi del dibattito sul futuro dell’economia italiana resta sottotraccia il problema verosimilmente centrale: «chi» fa e farà lo sviluppo? Nell’enfasi sull’irrinunciabile obiettivo (la fase due, la ripresa, il rilancio, la crescita), non si riesce a capire chi ci creda veramente, chi sia disponibile a rimboccarsi le maniche, chi sia pronto a metterci impegno e faccia. Continua a leggere

“Il difficile dialogo fra l’elite e il Paese” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 14 febbraio 2012

L’élite che si fa capire nel mondo impari a comunicare al Paese reale

Nessun governo ad ampia ispirazione elitaria può evitare di fare i conti con gli atteggiamenti e i comportamenti dei diversi soggetti sociali, con i loro molteplici interessi particolari e con le loro diversificate emozioni collettive. Continua a leggere

“POLITICA SPENTA E TERZA ÉLITE” di GIUSEPPE DE RITA dal Corriere della Sera del 23 gennaio 2012

F ra aggiustamenti di convenienza e borbottii malmostosi, le prime settimane di lavoro del «governo dei tecnici» non hanno visto emergere una pacata riflessione sulle ragioni e sugli esiti dell’affidamento a una stretta cerchia elitaria del fronteggiamento della grave crisi che stiamo attraversando. Continua a leggere