Il vigore necessario al cambiamento della società (e degli individui)
Senza vigore non si campa e non si vince. E se uno non ce l’ha, non se lo può dare. C’è da credere che nelle scelte prossime nella Chiesa e nella politica il vigore (in atto per qualcuno, da rilanciare per altri) avrà il suo peso. Del resto, senza vigore nessun soggetto (Pontefice, Curia, conferenze episcopali, partiti, leader politici, istituzioni) può pensare di affrontare il travaglio del «riposizionamento», unica strategia per sopravvivere e riprendere a crescere. Continua a leggere


