Archivi tag: CHIARA SARACENO

“Una ricetta per il welfare” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 1/2 maggio 2013

NEL suo discorso alla Camera, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha affermato che occorre superare il modello di welfare italiano tutto incentrato sul lavoratore maschio adulto, pensioni e sanità, in direzione di un welfare più inclusivo. Continua a leggere

“VALORE E POTERE DELLA LAUREA” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 12 marzo 2013

Chi ottiene una laurea – triennale, specialistica o a ciclo unico – anche in questo periodo di crisi è più avvantaggiato sul mercato del lavoro rispetto a chi si ferma al diploma. Continua a leggere

“IL WELFARE FERITO AL CUORE” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 28 novembre 2012

NON si sentiva proprio il bisogno di questa ultima esternazione di Monti che adombra la possibilità che il sistema sanitario nazionale possa venir smantellato, o ridotto, a favore di un allargamento dello spazio per le assicurazioni private. Continua a leggere

“Sono gli operai i nuovi poveri” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 18 luglio 2012

NON è solo la “solita” fotografia della povertà quella che emerge dagli ultimi dati. C’è un allarme ulteriore accanto al dato noto, e sconfortante, della persistenza, ed accentuazione, del divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno.Oltre alla maggiore vulnerabilità delle famiglie numerose, e di quelle in cui tutte le persone in età da lavoro sono inoccupate, vi sono segnali di preoccupazione ulteriore come conseguenza del modo selettivo con cui sta colpendo la crisi occupazionale. Continua a leggere

“L’ECONOMIA E I DIRITTI CIVILI” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 19 giugno 2012

Idiritti civili e di libertà sono secondari rispetto a quelli sociali ed anche alla sola, certo importantissima, sicurezza economica? Solo chi è sicuro di arrivare a fine mese può permettersi il lusso di rivendicare il diritto al riconoscimento dei propri diritti di libertà? Continua a leggere

“SE I GAY SONO SOLO UN MILIONE” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 18 maggio 2012

Il rapporto sulla popolazione omosessuale nella società italiana, reso noto ieri dall´Istat, mostra una realtà in movimento, fortemente differenziata e non priva di contraddizioni. Comunque più aperta della cultura politica dominante, che sembra ancora fare tanta fatica sia a riconoscere i diritti degli omosessuali, inclusi quelli ad avere una vita affettiva in cui ci sia posto anche per la sessualità, sia a riconoscere l´esistenza di gravi discriminazioni nei loro confronti. Continua a leggere

“IL GOVERNO DEI TAGLI INVESTA SULLA SCUOLA” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 30 aprile 2012

Dopo molti annunci, sta finalmente partendo la spending review. Ottimo se porterà a ridurre sprechi e a razionalizzare le spese. Se si passa dall´analisi della efficienza della spesa a quella delle priorità, tuttavia, le cose sono un po´ più complesse. Continua a leggere

“Perché conviene investire sulle donne” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 20 febbraio 2012

Investire nelle donne converrebbe alla società dal punto di vista dello sviluppo economico. Ma sono molte le cose che dovrebbero cambiare nell´organizzazione del mercato del lavoro. Continua a leggere

“PERCHÉ INVESTIRE NEL CAPITALE UMANO” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 7 gennaio 2012

Sostegno all´occupazione giovanile e femminile, riforma del mercato del lavoro e misure per la crescita – i tre pilastri della cosiddetta fase due promessa dal governo – vanno pensati insieme, come elementi complementari tra loro. Continua a leggere

“L’odio e la paura del Profondo Nord” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 11 dicembre 2011

Gli zingari come i colpevoli ovvi, dati per scontati, sempre, come individui ma anche come gruppo. Coloro che ieri hanno messo a ferro e fuoco un campo rom a Torino non erano preoccupati di consegnare i presunti colpevoli di un presunto stupro alla giustizia. Continua a leggere

“Quei ragazzi nel limbo” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 23 novembre 2011

Instancabilmente il presidente Giorgio Napolitano richiama la classe politica al dovere della responsabilità in tutti i settori cruciali per il futuro del Paese, quindi necessariamente anche per le condizioni in cui si trovano a crescere e operare le nuove generazioni, inclusi i bambini e adolescenti legalmente stranieri. Stranieri ma di fatto italianissimi per autoidentificazione ed esperienza quotidiana. A due riprese nel giro di pochi giorni, il Presidente ne ha denunciato con nettezza lo status di cittadini dimezzati, che li colloca in una sorta di limbo del diritto, di persone senza territorio e senza appartenenza. Continua a leggere