Archivi tag: BARBARA SPINELLI

“L’Europa di Kubrick” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 10 aprile 2013

EYES wide shut: tale la postura dell’Europa, da quando è caduta nell’odierna crisi esistenziale. Vi è caduta con gli occhi spalancati dalla paura, dalla paralisi, ma sappiamo che se gli occhi li sbarri troppo è come se fossero chiusi. Continua a leggere

“Se pure Keynes è un estremista” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 6 febbraio 2013

I PRÌNCIPI che ci governano, il Fondo Monetario, i capi europei che domani si riuniranno per discutere le future spese comuni dell’Unione, dovrebbero fermarsi qualche minuto davanti alla scritta apparsa giorni fa sui muri di Atene: « Non salvateci più! », e meditare sul terribile monito, che suggella un rigetto diffuso e al tempo stesso uno scacco dell’Europa intera. Si fa presto a bollare come populista la rabbia di parte della sinistra, oltre che di certe destre, e a non vedere in essa che arcaismo anti-moderno. Continua a leggere

“SILVIO IL NOSTALGICO” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 30 gennaio 2013

SAREBBE stata una buona idea mantenere il sangue freddo davanti a Berlusconi, il giorno che a Milano ha parlato del fascismo, e chiedergli come mai Mussolini avesse «per tanti versi fatto bene», eccettuate le leggi razziali. Continua a leggere

“RITORNARE AL SOGNO” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 13 ottobre 2012

FU UNA di quelle opere – l’unità fra europei edificata nel dopoguerra – che gli uomini compiono quando sull’orlo dei baratri decidono di conoscere se stessi: quando vedono i disastri di cui sono stati capaci, esplorano le ragioni d’una fallibilità troppo incallita per esser feconda. Continua a leggere

“La latitanza dei partiti” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 3 ottobre 2012

ANCORA non è chiaro se il presidente del Consiglio Monti contempli oppure no la possibilità di restare a Palazzo Chigi dopo le elezioni. A New York ha detto di sì, il 27 settembre.
Ma tornato a Roma è stato più vago: «Lascerò il governo ad altri, nei prossimi mesi». Di certo, però, l’idea di un Monti-bis occupa le menti di molti partiti, e anche degli elettori, e il fatto che sia un’idea avvolta di mistero la rende perfino più insinuante. Continua a leggere

“Il Mediterraneo senza Europa” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 19 settembre 2012

SCRIVE il narratore greco Petros Markaris che l’Europa vive una strana insidiosa stagione: del suo sconquasso non parlano che gli economisti, i banchieri centrali. Continua a leggere

“NOI, APPESI COME FOGLIE D’AUTUNNO” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 25 luglio 2012

Se gioca allo sfascio ci sta mettendo troppo tempo. Nessuno sa come intenda procedere la Banca centrale europea. Draghi ha detto a Le Monde che l’euro è irreversibile, che la Bce «è molto aperta e non ha tabù». Ha detto perfino che «non siamo in recessione». Continua a leggere

“IL VIETNAM DELL’EUROPA” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 27 giugno 2012

ALLA vigilia del vertice europeo di domani, l’economista greco Yanis Varoufakis scruta l’incaponita ottusità delle politiche con cui i governi dell’Unione pretendono di salvare la moneta unica, e si stupisce di fronte a tanto guazzabuglio dei cuori e delle azioni. Un’attesa quasi messianica di palingenesi si combina all’abulia dei politici, alla pigrizia mentale degli economisti, alla sbalorditiva mancanza di leadership. Ancora una volta siamo alla vigilia di un vertice definito cruciale. Continua a leggere

“Berlino-Parigi la commedia degli errori” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 13 giugno 2012

MERKEL-HOLLANDE, LA COMMEDIA DEGLI ERRORI

DA QUALCHE giorno si parla, non senza speranza, della proposta avanzata il 7 giugno da Angela Merkel alla televisione tedesca. Un’unione economica e politica dell’Europa, grazie alla quale la moneta unica potrà sormontare i propri squilibri, l’indebitamento degli Stati diverrà comune debito europeo, l’Unione potrà emettere eurobond garantiti solidalmente, sorvegliare le banche unificandole. Continua a leggere

“L’ERRORE DEL BRUCO” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 28 marzo 2012

C´è qualcosa che zoppica molto, nel giudizio che il Premier dà dell´Italia, della sua preparazione ad accettare le volontà del governo. Sostiene Mario Monti che «se il Paese non è pronto» lui se ne va, non sta aggrappato alla poltrona come i vecchi politici. Ma lo vede, il Paese? E sullo sfondo vede davvero l´Europa, come promette, o percepisce solo l´austerità sollecitata in agosto dall´Unione? Continua a leggere

“IL MALE OSCURO DELL´EUROPA” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 21 marzo 2012

TUTTI ci stiamo trasformando, senza quasi accorgercene, in tecnici della crisi che traversiamo: strani bipedi in mutazione, sensibili a ogni curva economica tranne che alle curve dell´animo e del crimine. L´occhio è fisso sullo spread, scruta maniacalmente titoli di Stato e Bund, guata parametri trasgrediti e discipline finanziarie da restaurare al più presto. Fino a quando, un nefasto mattino, qualcosa di enorme ci fa sobbalzare sotto le coperte del letto e ci apre gli occhi: un male oscuro, che è secrezione della crisi non meno delle cifre di bilancio ma che incide sulla carne viva, spargendo sangue umano. Continua a leggere

“LA LEGGE FERREA DELL´OLIGARCHIA” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 14 marzo 2012

Analizzando la socialdemocrazia nel 1911, Robert Michels parlò di legge ferrea dell´oligarchia: per come si organizzano, e tendono a occuparsi della mera sopravvivenza degli apparati, i partiti diventano piano piano gruppi chiusi, inevitabilmente corrompendosi. Il loro scopo è conservare il proprio potere, estenderlo, e respingere ogni visione del mondo che insidi tale potere. Continua a leggere

“LA CECITÀ DELL´EUROPA” di BARBARA SPINELLI da La REpubblica del 7 marzo 2012

Usa, la notte dell´anti-Obama

Se è vero quello che disse una volta Jean Monnet –«l´Europa si fa nelle crisi» –siamo davanti a un´occasione unica per diventare un´Unione autentica, capace di pensare e agire con la propria testa.Unione non determinata all´esterno da Stati-tutori, non corrosa all´interno dai vecchi imperativi dell´equilibrio fra potenze. Continua a leggere

“IL WELFARE DA SALVARE” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 29 febbraio 2012

Parlando dell´austerità che si impone a Atene, e delle riforme strutturali necessarie al ritorno della crescita, il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi è ricorso a un´immagine forte. In un´intervista al Wall Street Journal, il 23 febbraio, ha detto che quel che si profila in Grecia è un Nuovo Mondo. Continua a leggere

“La tentazione del muro” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 22 febbraio 2012

Con molta, troppa facilità ci stiamo abituando a dire che la bancarotta greca non sarebbe poi la catastrofe paventata da anni. Il male, incurabile, basterebbe allontanarlo, asportando Atene dall´Eurozona come si fa con un´appendicectomia. Continua a leggere

“Perché i vecchi ci fanno paura” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 1° febbraio 2012

LE ULTIME statistiche Istat sull’invecchiamento degli italiani erano prevedibili, ma vale la pena soffermarsi su di esse e pensarle sino in fondo. Non di rado i numeri sono una gabbia, e non è vero che «parlano da soli»: siamo noi a farli parlare. Continua a leggere

“La linea d´ombra del comando” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 25 gennaio 2012

Ci viene spesso dalle esperienze di mare, perché il mare ha baratri imprevisti e quindi ferree leggi, la sapienza del comando. Quest´arte ruvida, che in democrazia è sempre guardata con un po´ di diffidenza, quasi fosse arte legale ma non del tutto legittima. Continua a leggere

“Come dare dignità al nostro futuro” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica dell’11 gennao 2012

Da quando siamo rinchiusi come morti viventi nella recessione, è soprattutto sulle sciagure passate che riflettiamo, illuminati da economisti e raramente purtroppo da storici. È un rammemorare prezioso, perché delle depressioni di ieri apprendiamo i tempi lunghi, gli errori, gli esiti politici fatali, specie nella prima metà del secolo scorso. Anche sulle grandi riprese tuttavia conviene meditare: sulle rivoluzioni economiche che hanno aumentato e diffuso il benessere. Continua a leggere

“ABOLIRE LA MISERIA” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 28 dicembre 2011

Certe volte dimentichiamo che il pensiero di unirsi in una Federazione, nato come progetto non utopico ma concreto nell´ultima guerra in Europa, non ha come obiettivo la semplice tregua d´armi fra Stati che per secoli si sono combattuti seminando morte. È un progetto che va alle radici di quei nostri delitti collettivi che sono stati i totalitarismi, le guerre. Continua a leggere

“Le lacrime e le parole” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 6 dicembre 2011

Tendiamo a dimenticare che in tutti i monoteismi, il cuore non è la sede di passioni o sentimenti sconnessi dalla ragione. Nelle tre Scritture, compresa la musulmana, il cuore è l´organo dove alloggiano la mente, la conoscenza, il distinguo. Se il cuore di una persona trema, se quello del buon Samaritano addirittura si spacca alla vista del dolore altrui, vuol dire che alla radice delle emozioni forti, vere, c´è un sapere tecnico del mondo. Continua a leggere

“La deriva tedesca” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 24 novembre 2011

Giannelli dal Corriere della Sera del 24 novembre 2011

Il modo in cui la Germania sta guidando la Ue ha una fisionomia sempre più inquietante, e anche molto singolare. È inquietante perché tutte le strategie per far fronte all´attacco contro i paesi più deboli dell´euro sono frutto di filosofie economiche che hanno Berlino come protagonista. La Banca centrale europea si conforma alle esigenze tedesche, e pur avendo capacità e risorse si rifiuta di calmare l´ansia dei mercati divenendo prestatrice di ultima istanza, non istituzione che innervosisce tutti con il suo imprevedibile dare-non dare. Continua a leggere

“Cala il sipario sul Truman Show” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 9 novembre 2011

Ci sono due scene, nel fine regno di Berlusconi, che dicono la sua caduta con crudezza inaudita: più ancora del voto del rendiconto dello Stato che ha attestato, ieri, lo svanire della maggioranza. Ambedue le scene avvengono fuori Italia, trasmesse dal mezzo che Berlusconi per decenni ha brandito come scettro: la tv. Continua a leggere

LO SBERLEFFO DELLA VERITA’ (BARBARA SPINELLI)

di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 25 ottobre 2011

Chi frequenta i summit delle istituzioni europee, e ne conosce le deferenze opportuniste, le verità lente a dirsi, le cerimoniose capricciosità, non dimenticherà facilmente quel che è successo domenica, nella conferenza stampa di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel a Bruxelles. Un giornalista li interroga sulla credibilità di Berlusconi, ed ecco che d´improvviso scoppia un´ennesima bolla, fatta sin qui di illusioni e non-detti: una delle tante, nei quattro anni di crisi che abbiamo alle spalle. Continua a leggere

RICONQUISTARE IL FUTURO (BARBARA SPINELLI)

di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 5 ottobre 2011

Un aspetto impressionante, nella crisi che traversiamo, è l´impreparazione dei popoli. Non è l´impreparazione di chi si sente riparato. La crisi, inasprendo ineguaglianze divenute smisurate lungo gli anni, pesa sui popoli da tempo. Ma questa volta gli animi sono impauriti, disorientati, come se mancasse loro una bussola che indichi dove sta, veramente, il Nord. Nei Paesi più colpiti, come la Grecia, la disperazione può sfociare in guerra civile: come può sdebitarsi una nazione così sprofondata nella recessione, senza sfasciarsi? Nei Paesi che stanno meglio, come la Germania, cresce un isolazionismo antieuropeo non meno intirizzito. In Italia il disorientamento è diverso: la democrazia è talmente guastata, il legame sociale talmente liso, l´opinione talmente disinformata, che ciascuno scorge nella crisi qualcosa che concerne gli altri, mai se stesso. Continua a leggere