Archivi tag: Antonio Polito

“Bologna: «valori» al posto dei bambini” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 22.5.2013

In un Paese meno avvelenato dalle dispute ideologiche e dai risentimenti, l’argomento usato da Romano Prodi a favore del sistema degli asili bolognesi taglierebbe la testa al toro: «Perché bocciare un accordo che ha funzionato bene per tanti anni e che ha permesso, con un modesto impiego di mezzi, di ampliare almeno un po’ il numero dei bambini ammessi alla scuola d’infanzia?».
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“NON CI SONO PIÙ PASTI GRATUITI” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera dell’8 febbraio 2013

Forse stiamo avendo la campagna elettorale che ci meritiamo. Si avverte rassegnazione, assuefazione a un destino di impoverimento e di declino. Ognuno se ne lamenta, certo, e ognuno cerca di lenirne il disagio tirando la coperta dalla propria parte, magari preparandosi a votare per chi promette di proteggerlo di più; ma nessuno sembra davvero credere che esista il modo di allargare la coperta. Continua a leggere

“Un candidato da non presentare” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 19 gennaio 2013

Nicola Cosentino, detto «Nick ‘o mericano», deputato del Pdl, imputato in due processi come «colletto bianco» del clan dei Casalesi (concorso in associazione camorristica, corruzione, reimpiego di capitali illeciti aggravati dalla finalità mafiosa), per due volte oggetto di una richiesta di arresto respinta dal voto della Camera, è un uomo innocente. Continua a leggere

“Illazioni e Allusioni” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 31 agosto 2012

«Autentici falsi». Questo ossimoro, contenuto nel comunicato del Quirinale, è una descrizione accurata del processo kafkiano in cui è stata trascinata la più alta istituzione dello Stato, l’unica rimasta in piedi tra le macerie della Seconda Repubblica. Continua a leggere

“La fine della Seconda Repubblica” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 6 aprile 2012

Da Severino Citaristi a Francesco Belsito. L’abisso che divide e il filo che unisce Tangentopoli e Partitopoli è tutto nella storia di questi due tesorieri, l’uomo della cassa dello Scudo crociato e l’uomo della cassa di «The family». Continua a leggere

“IL COSTO REALE DI TANTI RITARDI” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 16 marzo 2012

Scusate il ritardo. Dieci anni dopo l’assassinio di Marco Biagi, forse si riforma il sistema di ammortizzatori sociali; che poi in Europa si chiama Welfare, perché da noi serve ad ammorbidire le cadute e lì a rimettere in piedi chi cade. Continua a leggere

“Tante prediche, pochi esempi” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 7 febbraio 2012

Ma adesso basta schiaffi ai giovani. Il posto fisso è il vizio dei padri

Avendo partecipato anch’io al gioco dello schiaffo al giovane italiano pigro e mammone, direi che adesso basta. Monti che invita a evitare la «monotonia» del posto fisso, Fornero che lo definisce una pia «illusione», e infine Cancellieri che lo riduce all’aspirazione di restare «nella stessa città vicino a mamma e papà» hanno fatto il loro dovere di professori: prendere a scappellotti gli svogliati. Continua a leggere

“Ma più che i partiti, va convinto il Paese” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 21 gennaio 2012

Sarà pur vero che « si poteva fare di più e meglio » , come dice Bersani, o che « il governo tecnico non sta dando frutti » , come dice Berlusconi; ma vien da chiedere ad entrambi perché più e meglio non sia stato fatto in questi quindici anni, e quali frutti i governi dell’uno e dell’altro abbiano dato in materia di crescita economica. Continua a leggere

“NON È UN GIOCO A SOMMA ZERO” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 29 dicembre 2011

Quei troppi equivoci sulla crescita. Non è un gioco a somma zero

È stato un anno di grande angoscia. Non solo perché abbiamo visto in faccia due potenziali apocalissi, ma anche perché sembrano in rotta di collisione l’una con l’altra. L’ha notato la scrittrice Sarah Dunant su Bbc News: ci è stato detto che lo sviluppo si deve fermare per salvare il pianeta, esausto dal suo sfruttamento; e ci è stato detto che solo lo sviluppo può salvare il nostro benessere, oberato dai debiti. Continua a leggere

“Echi dalla Palude” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 14 dicembre 2011

Bentornati in Italia. Se per un attimo vi siete illusi che sarebbe bastato un manipolo di tecnici a scacciare i mercanti dal tempio di Montecitorio, ricredetevi. Non è così. La manovra, concepita come un blitz anti-spread, ha già assunto le più classiche movenze da palombaro della politica italiana, immergendosi in una trattativa talmente caotica che perfino un governo con una schiacciante maggioranza parlamentare dovrà forse ricorrere al voto di fiducia. Continua a leggere

“Il nodo da tagliare” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 9 dicembre 2011

Esattamente vent’anni fa, in un altro weekend di dicembre, l’Europa della moneta nasceva a Maastricht. Può morire oggi a Bruxelles. Gli esperti dicono che l’ora più nera nei vertici dell’Unione è sempre un attimo prima dell’alba: i politici accettano compromessi solo sul ciglio del burrone. Speriamo che anche stavolta la luce del sole dissolva l’incubo. Ma a Maastricht c’erano solo 12 Paesi, adesso se ne contano 27. Continua a leggere

“TIRARE DRITTO BADARE AL SODO”, di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 15 novembre 2011

Le notizie secondo le quali il governo Monti equivarrebbe a una sospensione della politica democratica sono grandemente esagerate, come disse quel tale di cui era stata annunciata la morte mentre era vivo e vegeto. Sarà infatti la politica democratica, liberamente, a dargli o non dargli la vita nel solo modo che essa conosce: con il voto del Parlamento. Continua a leggere

UNA TERRA SCONOSCIUTA (ANTONIO POLITO)

di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 4 novembre 2011

Se anche Papandreou fosse costretto a lasciare, l’Italia resterebbe l’unico tra i Paesi a rischio a conservare il primo ministro di prima: Portogallo e Irlanda hanno infatti già cambiato governo e la Spagna sta per farlo. Sembra però ogni ora più impossibile che questa anomalia italiana sopravviva. Il premier ha assicurato ieri al G20 che il nostro debito pubblico è coperto dalla ricchezza privata. Continua a leggere

Il vizio dello Scorpione (Antonio Polito)

di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 27 ottobre 2011

Prima di partire per Bruxelles, la signora Merkel ha ricevuto il voto di 503 deputati del Bundestag (i contrari sono stati appena 89), che l’autorizzavano a negoziare un accordo. Prima di partire da Roma, Silvio Berlusconi non ha avuto neanche la firma del suo ministro del Tesoro in calce alla lettera di intenti che ha portato a Bruxelles. Continua a leggere