Archivi tag: Ambiente

“OGNI PIOGGIA UN’EMERGENZA” di GIOVANNI VALENTINI da La Repubblica del 13 novembre 2012

FORZA della natura e debolezza dell’uomo. La miscela esplosiva che ancora una volta minaccia la fragilità del Malpese, sotto l’onda tutto affatto anomala delle piogge, delle alluvioni e delle frane, è un mix di imprevidenza, incuria, irresponsabilità. Un’emergenza, insomma, senza una vera emergenza. Continua a leggere

“Caccia alle streghe contro la scienza” di Pierluigi Battista dal Corriere della Sera del 29 ottobre 2012

Davvero non si comprende la preconcetta ostinazione con cui in molti commenti si nega che nella sentenza di condanna dell’Aquila ai sei scienziati non circoli un venefico sentimento antiscientifico, una voglia di caccia alle streghe realizzata non con i roghi ma con più sottili strumenti giuridici. Continua a leggere

“Terremoti, sarà sempre allarme” di Mario Tozzi da La Stampa del 23 ottobre 2012

Una sentenza assolutamente incomprensibile da un punto di vista scientifico, e profondamente diseducativa. Una sentenza con la quale finalmente l’Italia si allinea con gli altri paesi del mondo dove gli scienziati vengono condannati dai tribunali teocratici e il terremoto considerato un castigo divino. Continua a leggere

“Energia il crocevia dei problemi” di Mario Deaglio da LA Stampa del 17 ottobre 2012

Da quanto tempo gli italiani non sentivano parlare di un progetto economico di durata decennale? La nuova strategia energetica nazionale, delineata nel Consiglio dei ministri di ieri, rappresenta il primo tentativo serio di uscire dalla deprimente quotidianità di un’economia in difficoltà, di affrontare grandi argomenti di interesse nazionale nel lungo periodo invece di spendere tutte le energie a discutere affannosamente di quanto dovrà o potrà succedere nei prossimi mesi. Continua a leggere

“Perché sull’Ilva continuiamo a sbagliare” di DARIO DI VICO dal Corriere della Sera del 29 settembre 2012

E’ stato in questi anni il sociologo tedesco Ulrich Beck a spiegarci con maggiore lucidità come la minaccia ecologica sia diventata il tratto distintivo della seconda modernità e come ciò abbia determinato una rottura con la tradizione della società industriale classica e per certi versi romantica. Continua a leggere

“L’amaca” di MICHELE SERRA da La Repubblica del 26 agosto 2012

Dalle molte inchieste sugli incendi che devastano il Paese (ottima quella di Corrado Zunino su questo giornale) esce un dato statistico implacabile, e veramente impressionante. Esistono i piromani, non esistono le piromani. Continua a leggere

“I venti anni che sconvolsero il Clima. Guadagni miliardari ecco perché conviene puntare sul verde” di MAURIZIO RICCI da La Repubblica del 18 giugno 2012

Quella che, solo tre anni fa, era ancora una ipotesi da catastrofisti è, invece, purtroppo, a portata di mano: il mondo è destinato a friggere. Negli ultimi trent’anni, la domanda di energia è raddoppiata. Se le cose non cambiano in fretta, aumenterà di un altro 85 per cento, da qui al 2050. Continua a leggere

“Quei cartelli sulle macerie. Versi e disegni per rinascere” di Giusi Fasano dal Corriere della Sera 12 giugno 2012

Slogan o canzoni celebri: così l’Emilia supera la paura

CAVEZZO (Modena) — Il coraggio («Ci hai fatto tremare ma non ci hai spaventato»). L’ostinazione («Barcolliamo ma non molliamo»). La speranza («Piazza della vita»). La tenacia («Yes, we can»). C’è di tutto questo un po’ negli slogan dei paesi terremotati dell’Emilia. Continua a leggere

“Sollevamenti e cedimenti, i misteri del sisma” di Giovanni Caprara dal Corriere della Sera del 9 giugno 2012

A Mirandola la terra si è alzata di 12 centimetri. L’energia sprigionata non è quantificabile

«Nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza; non si può altresì escludere l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino a ora». Continua a leggere

“Alluvioni, una ricostruzione non retorica” di CARLO OLMO* da La Stampa dell’11 novembre 2011

La discussione che La Stampa di domenica ha aperto sul dissesto idrogeologico e territoriale offre considerazioni interessanti, ma alla fine un po’ consolatorie. Cosa non convince in riflessioni tanto di buon senso? Il fatto che nascondono almeno due processi e un nodo, insieme politico e culturale. I due problemi riguardano la frammentazione e la specializzazione. Continua a leggere

I CARNEFICI DEL TERRITORIO (CARLO PETRINI)

di CARLO PETRINI da La Repubblica del 5 novembre 2011

Il 4 novembre 1966 l´Arno invase Firenze. Dopo 45 anni nulla è cambiato. Si resta sgomenti. L´Italia non regge più ore e giorni di pioggia. Muoiono persone, e anche una sarebbe troppo. Muoiono bambini. Continua a leggere

Una grande alleanza per salvare il paesaggio (CARLO PETRINI)

di CARLO PETRINI da La Repubblica del 28 ottobre 2011

«Dopo i campi di sterminio, stiamo assistendo allo sterminio dei campi». Parole di Andrea Zanzotto, il grande poeta che ci ha da poco lasciato all´età di 90 anni. È una citazione famosa, che chi si batte contro il consumo di suolo (Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Alberto Asor Rosa, Luca Mercalli, Luca Martinelli) giustamente conosce e non esita a utilizzare. Continua a leggere

Il tempo impazzito e l´incuria di Stato (GIOVANNI VALENTINI)

GIOVANNI VALENTINI da La REpubblica del 27 ottobre 2011

È UNA dolorosa casualità quella che fa coincidere nello stesso giorno il disastro nel Nord d´Italia con il viaggio disperato del nostro presidente del Consiglio a Bruxelles. Ma non è purtroppo una fatalità questa “tragedia annunciata”, come la definisce polemicamente il Wwf denunciando l´assenza di un presidio sul territorio in grado di prevenire le conseguenze del dissesto idro-geologico. Ed è tutt´altro che casuale la coincidenza fra la crisi economica e l´emergenza ambientale, perché discende dalla lunga storia del Malpaese e dai tagli drastici imposti dalla dissennatezza di questo governo. Continua a leggere

Prevenzione dimenticata (MARIO TOZZI)

di MARIO TOZZI da La Stampa del 26 ottobre 2011

Buoni ultimi in Europa, gli italiani sembrano scoprire, nell’autunno 2011, che il regime delle piogge è cambiato. Non ci sono più le pioggerelline invernali, né le rugiade primaverili. No, qui deflagrano vere e proprie bombe d’acqua. Continua a leggere

PERCHÉ UN NUBIFRAGIO MANDA IN TILT LA CAPITALE (MIRIAM MAFAI)

di MIRIAM MAFAI da La Repubblica del 21 ottobre 2011

Il disagio, la rabbia e la vergogna. Sì, non solo il disagio che abbiamo patito tutti ma anche la rabbia e la vergogna perché nessuna grande città (e Roma è, nonostante la sua amministrazione, una grande città) può essere messa in ginocchio non da un tifone o da un maremoto, ma da un nubifragio come quello che ci ha colpito ieri all´alba. Continua a leggere

“USCIRE DALL’INCUBO CON L’ENERGIA PULITA”, di GIOVANNI VALENTINI

GIOVANNI VALENTINI da LA Repubblica del 13 settembre 2011

Incidente risolto, allarme cessato. Ci risiamo ancora una volta. Dalla Francia all´Italia, l´incubo nucleare scavalca rapidamente le Alpi, diffondendo paure ancestrali. Ma evidentemente in questo campo le “lezioni” (come gli esami) non finiscono mai. Nella lugubre contabilità dei disastri causati dalla mano dell´uomo un morto e quattro feriti nel sito di stoccaggio delle scorie radioattive a Marcoule, vicino ad Avignone e al confine italiano, costituiscono un bilancio meno grave delle sei vittime provocate nella stessa giornata di ieri dallo scoppio nella fabbrica di fuochi artificiali a Frosinone, vicino a Roma. E probabilmente in entrambi i casi si tratta di fatalità, incuria, imprudenza. Non c´è dubbio, però, che lo spettro della nube nucleare evoca sempre dubbi e angosce più profonde, richiamando il rischio della catastrofe atomica che incombe – come una maledizione biblica – sulle sorti dell´umanità. Continua a leggere

“La città che trasforma la monnezza in oro”, di FRANCESCO SAVERIO ALONZO

FRANCESCO SAVERIO ALONZO da La Stampa del 28 agosto 2011

HALMSTAD (Svezia) Mentre mezza Italia ancora bolle per l’afa estiva, in Svezia è già arrivato l’autunno e ciò si nota sia per la riapertura delle scuole sia per le temperature notturne che oscillano fra gli 8 e i 12 gradi. Ma a scaldare il cuore degli abitanti di Halmstad, nel Sud della Svezia, è giunta la notizia che la locale società energetica Hem comincerà a bruciare rifiuti provenienti dalla Campania (i riservatissimi svedesi non vogliono dire il nome della città, ma tutto lascia intendere che il primo lotto di 5 mila tonnellate provenga da Salerno) facendosi pagare profumatamente (40 euro alla tonnellata) e potendo cosí ridurre del 20 per cento le bollette a carico degli utenti. Continua a leggere

“L´EGOISMO PADANO”, di Gad Lerner

GAD LERNER da La Repubblica del 25 giugno 2011

ElleKappa da La Repubblica del 25 giugno 2011


La Lega incarognisce e comincia a dare il peggio di sé. Sgominata nel Nord che sognava già suo; asserragliata nel governo di Roma ove s´è distinta solo per lottizzazione e clientelismo; incapace di emanciparsi dal Capo che non ne azzecca più una; scattano in lei i riflessi pavloviani dell´egoismo territoriale. Continua a leggere

“L’EMERGENZA TRA MIRACOLI E PARODIE”, di Marco Imarisio

MARCO IMARISIO dal Corriere della Sera del 24 giugno 2011

A New York e Parigi i lettori dei giornali penseranno all’errore di un tipografo distratto. Qualcuno deve aver ripubblicato gli stessi articoli su Napoli di tre anni fa, anzi due, anzi uno. Ci risiamo. Tra i loro tanti effetti collaterali, i rifiuti portano all’estero l’immagine di un Paese eternamente incapace di risolvere emergenze che altrove sono già passate in giudicato, e non da ieri. Noi, invece, siamo sempre qui. Continua a leggere

“L’oro blu senza capitali”, di ANDREA BOITANI

ANDREA BOITANI da Affari e Finanza di Repubblica del 20 giugno 2011

Qualcuno dice che dopo il referendum non cambia nulla; altri dicono che cambia tutto. Ma alcuni problemi vanno comunque affrontati. E questo indipendentemente dal fatto che gli operatori che gestiscono i servizi idrici continuino a essere un mix di privati, pubblici, società miste ed enti pubblici in house o ritornino a essere solo enti pubblici. Continua a leggere

“I SERVIZI PUBBLICI SENZA STRATEGIA”, di ALESSANDRO PENATI

ALESSANDRO PENATI da La REpubblica del 18 giugno 2011
Acqua, luce, gas, strade, porti, rifiuti, trasporti chi paga e come vanno gestiti

Il referendum sull´acqua non riguardava solo una legge. Il suo significato politico è stato ben sintetizzato da Michele Serra: «sarebbe bello poter sottrarre almeno qualche ambito della vita collettiva e dei bisogni sociali alla legge del profitto», per rilanciare e rinnovare «quel concetto di servizio pubblico che, se ha il dovere di non scialare risorse, ha anche la libertà di non essere costretto a lucrare sulle proprie funzioni». Affermazioni giuste e condivisibili. Ma la questione resta. Continua a leggere

“Un asse antinucleare italo-tedesco può cambiare gli scenari europei”, di MASSIMO NAVA

MASSIMO NAVA dal Corriere della Sera del 15 giugno 2011
Dopo il referendum

A mmesso che il ritorno al nucleare fosse una strada praticabile rispetto a costi, tempi e rischi, la grande maggioranza degli italiani ha definitivamente escluso (e per la seconda volta in un quarto di secolo) questa possibilità. È abbastanza inutile chiedersi oggi se gli italiani abbiano votato pensando a Fukushima, o abbiano compiuto una scelta razionale o abbiano fatto entrambe le cose, con l’aggiunta di un pernacchio a Berlusconi. Meglio riflettere sulle conseguenze di una scelta irreversibile e guardare al futuro. Il «no» al nucleare impone una riflessione di ampio respiro che non si limiti a «correre ai ripari» e ai problemi immediati che il referendum ha imposto. Continua a leggere

“DECIDIAMO CON RABBIA”, di Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli da L’Unità del 10 giugno 2011

Qualche tempo fa ho scritto che se fossi stato milanese mi sarei arrabbiato molto per il goffo tentativo di comprare il mio voto con una manciata di multe e ministeri. Dopo avrei voluto scrivere che se fossi stato napoletano mi sarei arrabbiato molto per essere considerato così irrimediabilmente perduto da essere inevitabilmente consegnato alle mani della camorra come ha detto il presidente del consiglio a proposito della candidatura di Mara Carfagna.

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“Se l´apocalisse nucleare fa paura anche al Papa”, di GIANCARLO ZIZOLA

GIANCARLO ZIZOLA

Giannelli dal Corriere della Sera del 10 giugno 2011

È revisionista sulla tecnologia prometeica della modernità, vorrebbe modi di vita e visioni politiche ancorate al primato dello spirito, per liberarci dalla dittatura tecnologica e guidare i popoli “verso l´armonia umana e la saggezza”. Ma è proprio dal cuore del suo spiritualismo conservatore che Papa Ratzinger recupera le risorse critiche per reclamare dalla politica più rispetto per il “patrimonio della creazione” e raccomandare che “si sostenga la ricerca e lo sfruttamento di energie pulite che sono senza pericolo per l´uomo”. Sono state le catastrofi, tra cui quella di Fukushima, a indurre il Papa a questo appello. “Esse ci interrogano” ha detto. Continua a leggere

“LA FORZA DELL’EMOZIONE”, di Barbara Spinelli

BARBARA SPINELLI da La Repubblica dell’8 giugno 2011

Improvvisamente, come se per quasi vent´anni non avesse costruito il proprio potere sulla concitazione degli animi, Berlusconi invita alla calma, sul nucleare. È il perno della campagna contro i referendum: non si può decidere, «sull´onda dell´emozione» causata da Fukushima, con il necessario distacco. Lo spavento, ripetono i suoi ministri, «impedisce ogni discussione serena». Continua a leggere