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“ABOLIRE LA MISERIA” di BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 28 dicembre 2011

Certe volte dimentichiamo che il pensiero di unirsi in una Federazione, nato come progetto non utopico ma concreto nell´ultima guerra in Europa, non ha come obiettivo la semplice tregua d´armi fra Stati che per secoli si sono combattuti seminando morte. È un progetto che va alle radici di quei nostri delitti collettivi che sono stati i totalitarismi, le guerre. Continua a leggere

Buon Natale e Buone Feste

“Torniamo sulla via di Betlemme” di ENZO BIANCHI da La Stampa del 24 dicembre 2011

Non dimenticate l’ospitalità: alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo». Questa esortazione della Lettera agli Ebrei – che fa riferimento alla vicenda di Abramo che a Mamre accolse tre pellegrini stranieri rivelatisi poi messaggeri di Dio – ci offre una chiave di lettura del Natale e del suo senso nella nostra società oggi. Continua a leggere

“La cultura del lavoro” di Giacomo Papasidero per il Post del lettore

Il Post del lettore di Giacomo Papasidero

Buongiorno Giovanni,
Scopro il tuo blog (mi piace il tu ed ho una certa forma d’intolleranza al lei che spero non ti offenda) solo adesso, mentre in tutta onestà, navigo su internet in cerca di vetrine per un progetto che sto lanciando tramite il mio sito internet. Vista la tua disponibilità, però, mi censuro da me e preferisco condividere con te e i tuoi lettori una mia personale, e non solo, convinzione sul periodo economico che stiamo vivendo. Continua a leggere

“IL CIRCOLO VIZIOSO” di MASSIMO GIANNINI da La Repubblica del 24 dicembre 2011

Lo spread non torna più giù governo in stato d´allerta “Il quadro economico peggiora”

È PASSATO il decreto Salva-Italia, ma l´Italia non è affatto salva. La dura legge dello spread ci inchioda ancora una volta alle nostre debolezze. Ieri, 23 dicembre, il differenziale tra i tassi dei Btp e quelli del Bund tedesco è risalito a 515 punti. Continua a leggere

“Sulle (antiche) corporazioni di mestiere” di Alessandro Pacini per il Post del lettore

Riflessioni in relazione all’articolo di Nadia Urbinati sull’egoismo delle corporazioni.
Il Post del lettore di Alessandro Pacini

Vanto dell’Italia sono stati e sono il paesaggio, il buon cibo e l’arte. L’artigianato artistico, cioè le “vecchie” botteghe che i turisti cercano sempre visitando i nostri paesi e città, è stato quasi del tutto cancellato dall’industria e dal consumismo. Il liberalismo non può salvarlo, nè i vani tentativi promossi dalle numerose associazioni o fondazioni che oggi vogliono tutelarlo e promuoverlo. Continua a leggere

“Il mondo è mutato noi meno” di MILENA GABANELLI dal Corriere della Sera del 23 dicembre 2011

Lavoro, la Cina ci obbliga a cambiare (ora)

Il mondo è cambiato ed è incompatibile ormai con il modo in cui siamo abituati a pensare e vivere. Spero che i parlamentari per bene, i sindacati e i cittadini lo capiscano e comincino a lavorare a tutti i
livelli per costruirne uno diverso e migliore. Continua a leggere

“Italia, Prandelli convocherà Farina Il terzino che denunciò la combine” di MARCO ANSALDO da La Stampa del 23 dicembre 2011

Il 27 l’allenamento insieme alla Nazionale. Il ct: «Gesto di coraggio, non va abbandonato»

Per Simone Farina la prossima convocazione sarà diversa dalle altre che ha ricevuto nei mesi scorsi. Questa volta non l’attenderà la Questura né il procuratore di Cremona che dirige l’inchiesta sul calcio scommesse di cui il difensore del Gubbio è diventato l’eroe buono. Continua a leggere

“LA CRISI MONDIALE E L´INCOGNITA CINESE” di PAUL KRUGMAN daLa Repubblica del 23 dicembre 2011

La fotografia della situazione è la seguente: la crescita degli ultimi anni ha fatto affidamento su un colossale boom delle costruzioni alimentato da un´impennata dei prezzi degli immobili, che mostra tutti i segni classici di una bolla speculativa. Continua a leggere

“Il lavoro e i veti che non aiutano” di PIETRO ICHINO dal Corriere della Sera del 22 dicembre 2011

Caro Direttore, nel dibattito sulla riforma del mercato del lavoro che si è aperto dopo l’intervista del ministro Elsa Fornero al Corriere del 18 dicembre, si osserva una straordinaria divaricazione tra la sostanza politico-economica della questione, che viene per lo più sottaciuta, e gli argomenti sui quali ci si accapiglia. Il primo tema caldo sollevato a sproposito è stato quello del rischio che l’introduzione di una nuova disciplina del lavoro in un periodo di recessione economica scateni un’ondata di licenziamenti. Continua a leggere

“Il governo del presidente fa politica” di GIAN ENRICO RUSCONI da La Stampa del 22 dicembre 2011

Nel passaggio alla sua seconda fase programmatica, il governo Monti dispiega la sua piena natura politica, aggredendo problemi che vanno ben al di là dell’emergenza immediata. Problemi che hanno radici profonde e che nessun governo precedente ha osato o è riuscito a risolvere – tanto meno l’ultimo lungo governo berlusconiano e leghista. Continua a leggere

“LE GENERAZIONI PRIVE DI DIFESA” di MAURIZIO FERRERA dal Corriere della Sera del 22 dicembre 2011

La riforma delle pensioni è stata presentata dal ministro Fornero come primo passo verso un cambiamento del «ciclo di vita» di tutti noi italiani. Dietro questa espressione un po’ oscura sta una proposta molto ambiziosa che potrebbe rivoluzionare — se tradotta in pratica — il modello economico e sociale del nostro Paese, rendendolo più dinamico, equo e sostenibile. Continua a leggere

“Medicina necessaria” di FABIO PANINI* da La Stampa del 21 dicembre 2011

L’Editoriale del lettore de La Stampa del 21 dicembre 2011
L’innalzamento dell’età pensionabile è quanto mai opportuno. Anzi, andava fatto prima a beneficio delle nuove generazioni. Invece di badare solo a sé

Sono uno studente laureato triennale in ingegneria meccanica. Volevo commentare in un modo un po’ diverso la riforma delle pensioni rispetto a quello che si sente in questi giorni sui media. Continua a leggere

“Per crescere è vietato arroccarsi” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 21 dicembre 2011

Si litighi pure, sulla riforma del mercato del lavoro; ma senza fabbricarsi bersagli di comodo. Ciascuna parte in causa deve spiegare che cosa propone di fare e perché. L’economia italiana soffre di una malattia grave, la produttività che non cresce: siamo incapaci di far sì che domani ci sia più ricchezza da spartire rispetto ad oggi. Inoltre, la nostra società sottoutilizza e scoraggia i giovani. Analisi della Banca d’Italia ipotizzano che esista un nesso tra i due problemi. Continua a leggere

“L’EGOISMO DELLE CORPORAZIONI” di NADIA URBINATI da La Repubblica del 21 dicembre 2011

Il Governo Monti è come altri governi in passato condannato a fare i conti con la più profonda anomalia italiana: uno stato di diritto moderno appoggiato su una società civile composita, in parte liberale e in parte strutturata per gilde di tipo feudale. Continua a leggere

Mutatis Mutande di GT sotto l’albero

Affrontiamo le festività natalizie in tempi bui. Ogni giorno c’è qualcuno che brandisce una spranga per aggredire persone, soffia sul fuoco per incendiare campi nomadi, maneggia 357 Magnum per sparare a qualche senegalese. Giorni di ordinaria follia? No, la verità è che stiamo vivendo in giorni di ordinario razzismo. Continua a leggere

“Realismo e rifiuti pregiudiziali” di LUIGI LA SPINA da La Stampa del 20 dicdembre 2011

Una delle conseguenze più apprezzate della nuova stagione inaugurata dal governo Monti è la ritrovata civiltà e concretezza della discussione e anche della polemica politica. Confronti di idee sul merito delle proposte hanno scacciato dibattiti a suon di insulti, insinuazioni, dietrologie, sospetti, promesse irrealizzabili. Continua a leggere

“EVITARE LA TRAPPOLA DEL PESSIMISMO” di BEPPE SEVERGNINI dal Corriere della Sera del 20 dicembre 2011

Se l’Europa avanza per spaventi, l’Italia procede per ansie e furori. Stavolta appaiono più gravi e giustificati del solito. La recessione potrebbe trasformarsi in una nuova, grande depressione, uno spettro evocato da Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale. E accadrà, se accettiamo che la delusione diventi rassegnazione. Continua a leggere

“Siamo tutti senegalesi” di ADRIANO SOFRI da La Repubblica del 20 dicembre 2011

Mi ero infilato – era facile, loro sono altissimi, io no – nel gruppo di senegalesi più arrabbiati. Scandivano i loro slogan sotto il palco, mentre dal palco li esortavano alla calma. C´erano delle donne, e una ha gridato in italiano: «Dobbiamo dire solo parole umane. Siamo qui per l´umanità. Siamo tutti uguali». Uno davanti a lei si è voltato: «Non siamo tutti uguali. Noi siamo migliori». Si sono messi a rimproverarlo, allora gli ho battuto sulla spalla e gli ho detto: «Hai ragione, siamo migliori». Continua a leggere

“Il partito degli smemorati” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 19 dicembre 2011

È ricomparso ieri il più importante dei ministri del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Intervistato su Rai Tre da Lucia Annunziata, ha criticato la manovra del governo Monti: «Troppe tasse, pochi tagli alla spesa pubblica e niente per la crescita», ha detto in sintesi. Continua a leggere

“Pensare ai giovani è la vera equità” di GIOVANNI BELARDELLI dal Corriere della Sera del 19 dicembre 2011

Sulla scia della dichiarazione del presidente Monti in favore di una manovra che garantisse «rigore, equità, sviluppo», da qualche settimana il linguaggio della politica italiana sembra ruotare sulla seconda di queste tre parole. Continua a leggere

“UN PADRE EUROPEO” di SANDRO VIOLA da La Repubblica del 19 dicembre 2011

Dal carcere duro alla presidenza l´intellettuale prestato al potere che restituì Praga all´Occidente

Vaclav Havel, Praga 1989

DIFFICILE dire quanti sono, se pochi o molti, gli europei che sentiranno il vuoto lasciato dalla morte di Vaclav Havel. Di certo, l´Europa laica e liberale ha perduto un personaggio che negli ultimi vent´anni aveva rappresentato un costante punto di riferimento. Non era restato che lui, infatti, a incarnare un modello nuovo di statista. Continua a leggere

“Ma che razza di parole” di Silvia Truzzi da il Fatto del 18 dicembre 2011

Brutta settimana, brutti segnali, brutto paese quello che si scopre attraversato da latrati razzisti. A Torino il rogo di un campo rom (innescato dalla bugia di una ragazzina forse più fragile che stupida, indubbiamente pericolosa) semplicemente ci spiega qual è il prezzo dell’aver tollerato per anni la denigrazione del diverso. Continua a leggere

“SENATO FEDERALE PER RIDARE CREDITO ALLA POLITICA”, di Salvatore Vassallo da l’Unità del 18 dicembre 2011

Varata la manovra, servono ora vere riforme, altrimenti in poche settimane avremo mandato in fumo gli sforzi fatti per rimettere a posto i conti. Vale per le riforme economiche e sociali che dovrebbero consentirci di tornare a crescere. E per quelle istituzionali che dovrebbero ridare credibilità alla politica. Continua a leggere

“I PRIVILEGI DELLA CHIESA E L´AMBIGUITÀ DELLA LEGGE”, di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 18 dicembre 2011

Le polemiche sul pagamento dell´Ici da parte della Chiesa cattolica lasciano riaffiorare un fascio di atteggiamenti antichi. Da un lato c´è l´impuntatura anticlericale, carica di pregiudizi e di non poca disinformazione; dall´altro, la chiusura a riccio del fronte clericale che vede nella semplice sollevazione della questione un´aggressione alla Chiesa come istituzione. Continua a leggere