“La democrazia dello Spread paragonata a quella di Pericle” di Giuseppe Panissidi dal Corriere della Sera del 17 luglio 2012

«Nel mezzo del cammin» di Mario Monti, passa l’idea che la nostra democrazia sia «sospesa». L’evocazione del «percorso di guerra» sembra corroborarla. Se intendersi, si sa, è fra-intendersi, chiave di volta può essere l’«elogio della democrazia ateniese» del Pericle tucidideo. Democrazia ateniese, non universale principio, data la sua (e la nostra) consapevolezza circa i limiti storici di quella forma di governo (schiavitù, donne, etc.). Ma neppure «populismo», categoria moderna, né classica demagogia, con tutto il rispetto per le riserve di Umberto Eco. E democrazia non è il governo «del» popolo, bensì il governo «per» il popolo. Per «i molti».
Flebili polemiche a parte, in occasione dei governi Ciampi e Dini, nessuno azzardò che la democrazia fosse sospesa. Perciò, nonostante l’odierna congiuntura renda ancora più complessa la nostra peculiare democrazia, la categoria della «sospensione» si rivela impropria e fuorviante. Il capo dello Stato, supremo garante, esercita le sue prerogative costituzionali ed esclusive di nomina. Le Camere, luogo della delega sovrana, votano la fiducia, non la «sospensione» del gioco democratico, che si rinnova quotidianamente. Non sono stati eletti, certo, i membri dell’esecutivo, e si trovano — ci troviamo — in necessitato, temporaneo default di rappresentatività costituzionale. Al pari, in fondo, del Parlamento del «porcellum». Sempre salva, comunque, la democrazia come valore. «Chiunque», infatti — ecco l’orgoglio di Pericle — può (deve) essere chiamato, qualora, eccellendo in un ambito pubblico vitale, sia idoneo a «servire lo Stato». Nell’interesse dei «molti», appunto.
Tuttavia, dopo che gli Stati hanno ceduto — non «perso» — potere a vantaggio dei mercati, per effetto di politiche controverse e controvertibili, soltanto una logica suicida ha interesse a focalizzare l’«onnipotenza» dei mercati. Se non vogliamo togliere scopo e significato al voto democratico. L’antico leader ateniese pronunciò il suo discorso nel primo anno della guerra del Peloponneso, a fronte di tanti caduti. «È sempre guerra» (Tolstoj).

“La democrazia dello Spread paragonata a quella di Pericle” di Giuseppe Panissidi dal Corriere della Sera del 17 luglio 2012

About these ads

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente pubblico, è stato Consigliere comunale a Carpi dal 1995 al 2004 e di nuovo dal 2009. Attualmente è Presidente del Consiglio comunale di Carpi e Presidente dell'Assemblea e della Direzione provinciale del PD modenese. Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a “La democrazia dello Spread paragonata a quella di Pericle” di Giuseppe Panissidi dal Corriere della Sera del 17 luglio 2012

  1. paolo ha detto:

    “Governo per il popolo-per i molti”
    Pensioni, riforma del lavoro, (esodati,ammortizzatori sociali ) tagli sanità , proposta di assicurazione privata per disabili ,(riconoscimento invalidità, lea,indennità e accompagnamento rientrano nel reddito ) accanimento su lavoratori della conoscenza ,

    “Salva democrazia come valore”
    votare la fiducia , non discutere o discutere fra pochi in Commissione o tra Monti,Catricalà ,Giarda , e il Polillo di turno o il Martone di scorta , con ABC
    e la democrazia è salvacome valore.

    ” Temporaneo default di rappresentatività costituzionale ”
    in presenza del potere ceduto ai mercati non “perso” , suicida logicadi chi focalizza “l’onnipotenza” dei mercati
    .
    Intanto la patrimoniale non è presa in considerazione
    e stiamo in attesa del discorso annuale che celebri i caduti dell governo dei tecnici (dei soliti caduti della guerra dello Spread )

I commenti sono chiusi.